Luigi Mangione, l’uomo accusato di aver ucciso il CEO di United Healthcare Brian Thompson, ha accettato le donazioni (300 mila dollari) spontanee giunte per sostenere le spese legali.
“Siamo entusiasti che Luigi accetti questi fondi in modo che possa organizzare una buona difesa”, ha affermato Sam Beard, portavoce del comitato legale D4. “L’industria assicurativa sanitaria privata americana ha rovinato innumerevoli vite negando alle persone l’accesso alle cure di base e seppellendo le famiglie nei debiti medici. Non sorprende che le presunte azioni di Luigi siano comprese e supportate da decine di milioni di americani lavoratori”.
Mangione, 26 anni, è accusato di aver deliberatamente teso una imboscata al CEO Thompson, il 4 dicembre dello scorso anno, a Manhattan, dove l’amministratore delegato si stava recando ad una conferenza con gli investitori.
Gli investigatori ritengono che Mangione sia stato motivato dalla rabbia verso il sistema sanitario statunitense e dall’avidità aziendale. Sta affrontando accuse federali di omicidio, stalking e possesso di armi.