In un angolo vivace di New York, dove le strade raccontano storie di persone che hanno lasciato il loro Paese in cerca di nuove opportunità, vive Peppe Fasanella, un emigrato italiano (originario del salernitano, precisamente di Monte San Giacomo) che ha trasformato il sogno americano in una realtà tangibile per molti. Quest’anno Peppe è stato onorato con il titolo di “Uomo dell’Anno” per il suo straordinario impegno verso la comunità italiana, un riconoscimento che celebra non solo il suo lavoro, ma anche l’impatto profondo che ha avuto sulla vita di chi lo circonda. A conferirigli il riconoscimento e’ stata la Federazione delle Associazioni della Campania-USA (coordinata da Nicola Trombetta) che da 25 anni riunisce oltre 30 associazioni campane negli Stati Uniti.



Giunto negli Stati Uniti nella meta’ degli anno ’90, Peppe ha affrontato le stesse sfide di molti emigrati: la nostalgia di casa, la difficoltà di adattarsi a una nuova cultura e la lotta per trovare un posto nel mondo. Ma ciò che lo distingue è la determinazione instancabile e il suo spirito altruista. Con il cuore colmo di speranza e il desiderio di aiutare gli altri, ha iniziato a costruire ponti tra le varie generazioni della comunità italiana, fungendo da mentore per i giovani e custode delle tradizioni per gli anziani. Per diversi anni e’ stato anche presidente del “Monte San Giacomo Club” di Hoboken, nel New Jersey.
Il riconoscimento come “Uomo dell’Anno” non è solo un premio personale, rappresenta un potente simbolo del valore dell’emigrazione italiana. La sua storia è quella di milioni di persone che, partendo da zero, riescono a costruire una vita migliore, non solo per se stessi ma anche per gli altri. È una testimonianza che ci ricorda quanto possa essere preziosa la comunità e il potere della solidarietà.
Il giorno della premiazione, quando Peppe è salito sul palco, l’emozione era palpabile. Con la sua tipica umiltà, ha ringraziato tutti coloro che lo hanno supportato nel suo cammino. “Questo riconoscimento è per ognuno di voi,” ha detto, la voce rotta dall’emozione. “Siamo una famiglia. Lavoriamo insieme, cresciamo insieme e celebriamo insieme le nostre radici.”